Come Utilizzare il Forno Elettrico per Risparmiare

Preferire al forno elettrico un forno tradizionale a gas (l’energia elettrica è più pregiata rispetto a quella termica) e/o il microonde, che cuocendo i cibi in tempi dimezzati consente un ovvio risparmio di energia elettrica.
A conti fatti la spesa relativa ad un forno a gas può essere circa la metà rispetto a quello di un forno elettrico.

Evita il Preriscaldamento del forno, a meno che non sia obbligatorio: per esempio non puoi mettere a cuocere un dolce a forno freddo (quindi è obbligatorio il preriscaldamento) ma le patate puoi tranquillamente metterle in forno quando ancora è freddo. E anche quando utilizzi il preriscaldamento, stai attenta che il forno non rimanga acceso a vuoto per troppo tempo.

Evita di aprire troppe volte lo sportello del forno. La fuoriuscita di aria calda dovuta all’apertura dello sportello, raffredda l’ambiente interno. Tanto più il forno è caldo, più facilmente e con meno consumo di energia elettrica si cuociono i cibi.
Se la cottura lo consente, inserisci nel forno più pietanze contemporaneamente. Risparmierai tempo ed energia elettrica.

Quando dovrai acquistare un nuovo forno, considera di prenderne uno ventilato; la ventilazione permette al calore di girare uniformemente all’interno del forno, cuocendo più velocemente le pietanze.

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Come Risparmiare sull’Illuminazione di Casa

Il consumo delle lampadine dipende dalla quantità e dal tipo di lampada.

Attualmente anche le lampadine devono avere un’etichetta che riporti le informazioni relative alla classe di efficienza energetica, il flusso luminoso in lumen, la potenza in watt e la durata media in ore della sua vita.
La classe di efficienza energetica indica quanta luce fornisce la lampadina per ogni watt assorbito: essa viene espressa con delle lettere che vanno da A (efficienza massima e maggior risparmio energetico) alla G (efficienza minima).

La controprova è indicata dal valore in lumen e da quello in watt: più è basso il secondo e più alto il primo e più è alta l’efficienza luminosa e basso il consumo di elettricità.
In commercio troviamo soprattutto due grandi categorie di lampadine: quelle a scarica elettrica in gas e quelle ad incandescenza.
Le lampade ad incandescenza sono le più diffuse negli ambienti domestici; funzionano con un filamento di tungsteno che diventa incandescente all’interno di un bulbo di vetro pieno di gas inerte. Tra le lampade ad incandescenza inseriamo anche le lampade alogene che durano di più e danno una luce più brillante e bianca. La durata e la brillantezza delle lampade alogene è data da un fatto principale: le particelle che con il tempo si staccano dal filamento non si posano sul bulbo rendendolo meno limpido ma tornano sullo stesso filamento prolungando così la sua funzionalità nel tempo.

Alla categoria delle lampade a scarica elettrica in gas appartengono, tra le altre, quelle al neon e le cosiddette compatte. Esse sfruttano il principio in base al quale se tra due elettrodi immersi in un gas o in vapori metallici viene applicata una differenza di potenziale opportuna, si genera una scarica costante che fornisce luce.

Elimina tutte le lampade a filamento.
Utilizza soltanto lampade a basso consumo, certificate per Classe A.
Diffida da lampade di marche sconosciute: possono essere quelle di fabbricazione cinese che creano più problemi che facilitazioni.
Utilizza l’illuminazione diretta. Se hai bisogno di illuminare esclusivamente un certo punto della stanza, tipo una scrivania, prediligi illuminazioni spot e dirigi la luce proprio dove ti serve.

Se hai un giardino o un cortile interno privato, evita di lasciare le illuminazioni accese tutta la notte: preferisci i sensori di passaggio a infrarossi con timer di spegnimento a 40-60 secondi.

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Come Utilizzare la Lavatrice per Spendere Meno

In questa guida spieghiamo come utilizzare la lavatrice per spendere meno.

Per iniziare, è importante acquistare i modelli di classe A e/o con marchio Ecolabel. In ogni caso è opportuno optare per modelli che abbiano il carico variabile e che quindi dosino l’acqua utilizzata (e conseguentemente l’energia elettrica utilizzata
per riscaldarla) sulla base del carico di bucato effettivamente presente nel cestello.
Le lavatrici a basso consumo non sono più costose delle sorelle più sprecone; semmai le differenze di prezzo sostanziali arrivano dalle dotazioni dell’apparecchio: velocità della centrifuga, numero dei programmi ecc. ecc.

Passiamo all’utilizzo.
Tenere sempre pulito il filtro aiuterà la lavatrice a lavorare meglio consumando meno energia elettrica.
Non eccedere nella quantità di detersivo. Oltre che spendere di più al supermercato, ci potremmo trovare a dover fare due volte il risciacquo oppure con panni rovinati dal troppo detersivo.
Evitare il lavaggio a 90°; effettuarlo solo per particolari panni che ne hanno davvero bisogno. Riducendo i gradi da 90 a 40 si ottiene subito un risparmio energetico del 50% circa. I detersivi di oggi permettono che le temperature di lavaggio non superino i 60 gradi per ottenere ottimi risultati di pulizia del bucato. Facendo 4 lavaggi settimanali a 60 gradi invece che a 90 gradi, si risparmiano 220 kW/h annui pari a circa 35 euro.
Non utilizzare l’asciugatrice, a meno che non sia proprio necessario. I panni all’aria aperta si asciugano lo stesso e in bolletta troveremmo una grandiosa sorpresa.

Quando dovrai acquistare una nuova lavatrice o una asciugatrice, scegline una a basso consumo energetico e controlla anche la quantità di acqua che utilizza ad ogni lavaggio. Per esempio paragoniamo i consumi per un lavaggio di 5 Kg di cotone tra una lavatrice di classe A ed una di classe C: la prima consuma il 35% in meno di elettricità, il 50% in meno di acqua e il 45% in meno di detersivo.
Per quanto riguarda l’asciugatrice, un modello a gas, può permettere nel lungo termine un notevole risparmio rispetto a un modello elettrico.

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Come Utilizzare il Frigorifero per Spendere Meno

L’acquisto di un frigorifero o di un congelatore è un’azione molto delicata in quanto è l’unico elettrodomestico che rimane acceso 24 ore al giorno e praticamente per tutto l’anno.

Quindi il primo consiglio è quello di acquistare apparecchi di classe energetica A e/o con marchio Ecolabel oppure Energy+: sono ancora più efficienti e consumano almeno il 25% in meno rispetto ad un modello base di classe A.
Per esempio un frigorifero-congelatore da 257 litri consuma circa 325 kW/h all’anno mentre lo stesso prodotto ma di categoria Energy+ consuma meno di 248 kW/h nello stesso anno.
Ovviamente c’è una differenza di prezzo ma tale differenza di prezzo sarà compensata dal risparmio in bolletta. Diciamo che è un investimento per l’ambiente e per il portafoglio.
Un modello di classe A consente un risparmio annuo di almeno 100 kW/h rispetto ad un modello di classe B (circa 15 euro).

Al momento dell’acquisto ponderare bene le esigenze della famiglia ed acquistare un frigorifero di dimensioni adeguate al numero di persone da servire e agli utilizzi a cui è sottoposto. Per una famiglia media di 2-4 persone la capacità consigliata è di 220-280 litri che consuma
mediamente 450 kW/ all’anno.
Considera che ogni 100 litri in più, il consumo aumenta di 80-90 kW/h. Attualmente in commercio si trovano anche apparecchi con doppio motore, uno per la parte frigorifero ed uno per la parte congelatore; questa accortezza permette di spegnare uno o l’altro motore quando non debba essere utilizzato ad esempio del freezer o magari della parte frigorifero durante l’assenza nel periodo delle vacanze.

Non inserire, nel frigo e nel congelatore, cibi caldi: l’apparecchio impiega molto più tempo a raffreddarli ed inoltre il calore disperso all’interno, scalda l’ambiente del frigorifero o del congelatore obbligandoli ad un lavoro supplementare e a un maggior consumo di energia elettrica.
Adatta la temperatura del frigorifero a seconda del periodo: durante l’estate è ovvio che il frigo debba avere una temperatura notevolmente bassa ma è inutile rimanere con la stessa temperatura anche d’inverno. Le posizioni più fredde del termostato portano ad un consumo del 10/15% più alto.
Mantenere sempre perfettamente pulito il frigorifero eliminando la brina che sovraccarica di lavoro l’apparecchio; controllare periodicamente le guarnizioni e sostituire quelle danneggiate che fanno entrare calore riducendo la funzionalità di frigorifero e congelatore.
Non introdurre nello stesso momento nel congelatore grandi quantità di cibi da congelare. Il congelatore lavora meglio quando la quantità di prodotti da congelare non è eccessiva: per questo è opportuno porzionare i cibi e metterli a congelare a distanza di circa un’ora.
Al momento dello scongelamento dei cibi è buona norma passarli dal congelatore al frigorifero. In questo modo ci aiutiamo due volte: lo scongelamento seguirà un iter più igienico ed il freddo rilasciato dalla porzione di cibo congelato, aiuterà il frigorifero nel suo lavoro di raffreddamento.
Non aprire lo sportello del frigorifero troppo spesso e per troppo tempo. Se stiamo preparando un sugo con la pancetta per la pasta, è inutile che andiamo al frigo e lo apriamo per prendere la cipolla, poi lo apriamo di nuovo per prendere la pancetta e successivamente
per prendere la bottiglia della passata di pomodoro. Facciamo mente locale di quello che ci può servire ed apriamo una volta sola il frigo e prendiamo VELOCEMENTE quello che ci serve, senza lasciare il frigorifero aperto inutilmente.

Se devi acquistare un frigorifero, sceglilo a basso consumo, della giusta dimensione, possibilmente NO FROST (con il ventilatore interno che impedisce la formazione della brina) e magari con il doppio termostato (per la parte frigorifero e per la parte congelatore).
Se invece devi acquistare il congelatore (ed hai posto per metterlo) prendine uno a pozzetto: consuma meno energia, disperde meno calore quando apri lo sportello e, in caso di black out, mantiene la temperature meglio (ovviamente senza aprire lo sportello) rispetto a quello tradizionale.

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