Come Richiedere Pagamenti Tramite Paypal

Hai effettuato una vendita o prestato comunque un servizio per il quale vuoi ricevere un pagamento? Lo puoi richiedere chiaramente ed in modo molto semplice mediante paypal, il sistema di pagamento in rete più conosciuto e più utilizzato in tutto il mondo. Vediamo insieme come procedere.

Dal momento che dovrai effettuare una richiesta online, è ovvio che dovrai accendere il pc e connetterlo alla rete internet, digitando quindi sulla barra degli indirizzi del tuo browser il link Paypal.com. Effettua l’accesso al tuo conto personale. Una volta nella tua schermata principale, puoi procedere con la richiesta vera e propria.

Clicca sulla voce Richiedi un Pagamento. Ti si aprirà una nuova schermata, che dovrai riempire per procedere con quest’operazione. Inizia con l’inserire l’indirizzo email del destinatario della tua richiesta. Non preoccuparti che lo stesso abbia o meno un conto già aperto. Se non lo ha verrà guidato nell’apertura. Se devi inserire più destinatari separali gli uni dagli altri attraverso una virgola.

Specifica l’esatto importo della tua richiesta, e la valuta con cui desideri riceverla. Nella finestra sottostante scegli la voce relativa al tipo di servizio per cui stai richiedendo il pagamento.
Premi la voce Continua, e visualizza il riepilogo, per controllare di aver inserito correttamente tutti i dati. In caso positivo, clicca sulla voce Conferma ed attendi. Visualizzerai il pagamento, una volta effettuato, direttamente sul saldo del tuo conto Paypal.

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Come Scegliere un Telescopio

Siete affascinati dallo spazio e dal cielo notturno? Bene, queste istruzioni vi aiuteranno a intraprendere una grande avventura, scegliendo il telescopio che fa per voi.

Il diametro delle lenti obbiettivo o dello specchio è il numero più importante per descrivere un telescopio. Lenti o specchi con diametri maggiori offrono una migliore risoluzione (capacità di separare oggetti vicini) e raccoglieranno più luce da oggetti astronomici poco luminosi. Tuttavia, costano di più.
L’ingrandimento importa relativamente, e viene spesso esaltato nelle pubblicità dei telescopi più economici. In astronomia, lo scopo di un telescopio è soprattutto raccogliere la luce da oggetti poco luminosi, non ingrandirli.
Un ingrandimento eccessivo comporta semplicemente forme indistinte inutili.
Una buona regola per determinare il massimo ingrandimento utilizzabile è moltiplicare il diametro dell’obbiettivo in millimetri per 2,5 (il che significa che il tipico telescopio che trovate in negozio, da 60 mm, può ingrandire solo fino a 150 volte). Durante notti particolarmente serene – potreste – usare una potenza maggiore, ma non contateci troppo. Per maggiori dettagli è possibile leggere questa guida sul telescopio su Telescopiofacile.com.
I migliori oculari hanno una maggiore distanza tra lente e occhio, cioè quanto vicino dovete stare per vedere in maniera nitida. Se la distanza è troppo piccola, dovrete stare molto vicini all’oculare, e non sarà possibile osservare più di pochi secondi per volta.
Scegliete un supporto stabile: uno instabile rovinerebbe la vostra esperienza di osservazione. In generale, più stabile sembra il supporto, più sarà efficace. In caso di dubbi, investite sul supporto.
Unitevi a un club di astronomia e imparate a usare il telescopio di qualcun altro prima di comprare il vostro.
Iniziate con un binocolo e imparate a cercare nel cielo, prima di comprare un telescopio.
Non aspettatevi che un telescopio di piccole dimensioni mostri le stesse immagini che vedete sui libri di astronomia, in genere risultato di lunghe osservazioni fatte con telescopi grandi e professionali.

Per migliori risultati, guardate con un telescopio in un posto buio. In una città, non vedrete molto. Esistono filtri speciali per per ridurre l’interferenza delle luci delle strade, ma non sono così efficaci e sono costosi.
Considerate un telescopio con ‘auto star’ – troverà per voi le cose da guardare e vi eviterà infinite ricerche. Anche con questi telescopi, dovrete comunque stare attenti all’altezza del tripode e ad allineare il telescopio verso stelle con la luminosità giusta. In genere è necessario allinearlo verso due o tre stelle luminose, in modo che il telescopio capisca dove è posizionata la Terra.
Provate un telescopio riflettore per vedere meglio – va bene anche un telescopio rifrattore.
I telescopi rifrattori sono molto più economici, a parità di grandezza dell’obbiettivo, ma per la massima efficienza richiedono che la collimazione venga effettuata regolarmente – per essere sicuri che gli specchi interni siano sempre perfettamente rivolti in basso verso il tubo.
Ci sono oculari speciali (oculari “Cheshire”) che sono poco costosi e rendono la collimazione molto più semplice.
Se avete altre domande sull’acquisto di un telescopio, contattate l’osservatorio più vicino a voi, saranno felici di indirizzarvi verso rivenditori affidabili.
Non comprate un oculare da 150 euro per avere maggiore potenza; piuttosto spendeteli per avere un telescopio migliore.

Si tratta di consigli semplici.

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Come Richiedere la Sostituzione di Merce Difettosa

Hai acquistato una partita di merce o un prodotto singolo ed hai constatato che la stessa è visibilmente difettosa? Non ti rimane altro da fare che richiedere al rivenditore che ti venga sostituita immediatamente. Vediamo come procedere in questa semplice guida.

Accendi il tuo pc ed apri il tuo programma word preferito, dal momento che dovrai scrivere una comunicazione e che è molto meglio che tu la scriva al computer. Accedi al tuo programma word preferito. Come per ogni raccomandata, scrivi in alto a destra l’indirizzo del destinatario (ovvero colui da cui hai effettuato l’acquisto) ed in alto a sinistra il tuo indirizzo completo.

Vai a capo e specifica la modalità di invio, ovvero Raccomandata, lasciando il rigo successivo per l’oggetto “Richiesta di sostituzione di merce difettosa”. Lascia 5 o 6 righe ed inizia la compilazione vera e propria, andando subito al sodo del tuo problema. “Gentile…, con la presente le comunico che la merce da me acquistata in data risulta difettosa in quanto”.

Prosegui con la richiesta. “Dato tutto questo le chiedo di ritirare la merce in questione dal mio domicilio, sito a…. in…. e di provvedere all’invio di nuova merce identica.” Porgi i tuoi cordiali saluti, specifica il luogo e la data. Stampa il documento. Firmalo, fanne una copia da tenere per te, e procedi all’invio, attendendo riscontro.

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Come Pulire il Bagno

Il bagno è l’ambiente della casa che più di ogni altro deve essere pulito a fondo e igienizzato per bene. Ecco in questa guida come avere cura del proprio bagno in modo da tenerlo perfettamente pulito e in ordine, compresi tappeti e oggetti da toeletta.

Cominciamo dal pavimento. Il pavimento va lavato spesso, meglio se con acqua e lisoformio ed eventualmente con lo straccio di lana o con la scopa a frangia. Le pareti piastrellate diventano brillanti se vengono lavate con acqua e ammoniaca e poi lucidate con la pelle scamosciata. Si possono anche lavare con acqua e alcool.

Prenditi cura anche di eventuali tappetini presenti nel bagno. Quelli di cotone si lavano facilmente in lavatrice. Quelli gommati è meglio lavarli a mano in acqua tiepida e sapone. I tappetini per vasca e doccia, quelli a strisce di gomma, lavali passandoli con una spugnetta imbevuta di acqua e sapone e sciacqua.

Pensiamo adesso agli oggetti più comunemente usati. I pettini e le spazzole, puoi immergili in acqua e ammoniaca, sciacquali e poi falli asciugare. I pettini di tartaruga e di avorio puoi pulirli con crusca tiepida. Gli spazzolini da denti, immergili in acqua e ammoniaca oppure in acqua ossigenata per circa un’ora e poi sciacquali abbondantemente. Per quanto riguarda le spugne naturali, immergile per due ore in acqua calda con qualche cucchiaio di ammoniaca, le altre in acqua e aceto, poi sciacquale e falle asciugare.

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Recensione della Pedana Vibrante VibroGym VG Evolution

VG Evolution: VG sta per VibroGym, il marchio originale delle pedane verticali e da cui sono stati copiati altri brand più famosi; Evolution sta per tutti i miglioramenti dal punto di vista pratico e di design che la contraddistinguono dall’originale: la Vibrogym Professional.

Vibrogym in questa configurazione ha rinunciato a un po’ di escursione rispetto le altre concorrenti di fascia e si è concentrata sulla precisione e sulla sincronia dei due motori in tutto il range di frequenza. Parte da 25 e arriva fino a 50Hz come indicazione sul pannello di controllo (modalità alta e bassa) ma in realtà ne fa un po’ di più di Hz (fino a 55Hz). La modalità bassa (1,2mm) e quella alta (2,2mm) sono selezionabili in qualsiasi istante e producono una accelerazione massima di 10G, fornendo un’intensità progressiva.

La sensazione della vibrazione è più morbida, non è così secca o aggressiva come su altre macchine. Questo particolare la rende certo molto più versatile al primo approccio, quando il cliente è nuovo. Alcuni degli operatori preferiscono agire ad intensità basse. Secondo noi è un limite della vibrazione uniforme verticale, perché meno intensità hai più i risultati sono lunghi a vedersi. Quindi anche se condividiamo in pieno la filosofia di Vibrogym di fornire una pedana vibrante super precisa, focalizzata sull’area di utilizzo, piuttosto che una macchina contraddistinta da performance di picco con escursioni elevate, siamo tuttavia un po’ perplessi sul fatto di limitarla a soli 10G. Ma è una nostra opinione.

Vibrogym con la VG Evolution porta avanti le due linee di pensiero maggiormente diffuse sul vibration training, contemporaneamente. C’è chi sostiene che il vibration training va spiegato bene e che quindi si debba utilizzare la pedana vibrante in modalità manuale sempre, c’è chi dice che invece la pedana debba essere utilizzata da chiunque già da subito con dei programmi. Con la VG Evolution è possibile un approccio molto versatile in base alla situazione di impiego. Perciò, è ottima per l’utente esperto o per il personal trainer ma anche per un operatore meno presente che vuole lasciare l’utente a svolgere la sua seduta in autonomia. In tutti i casi c’è un SW per generare velocemente delle schede personalizzate.

Manubrio e unità di comando
Vibrazioni e risonanze al manubrio: zero. Le pedane professionali e VG Evolution ne è l’esempio, hanno una struttura decisamente solida, il tubo di acciaio ricurvo è fissato alla base da due grosse viti. Il manubrio è semplice e tuttavia molto ergonomico. É fissato in tre punti alla colonna centrale.
Come si vede dalle immagini la pedana vibrante è dotata dell’unità di comando alta, dove si impostano i protocolli o si sceglie il programma, più l’unità di comando bassa, posta sotto vicino al piatto oscillante, con cui si possono modificare i parametri principali o fermare e ripetere una sessione di allenamento.
Entrambe le unità dispongono di comandi che reagiscono al tatto, quindi basta appoggiare il dito per selezionare l’azione voluta. É una soluzione che evita i problemi legati all’usura dei classici bottoni a contatto e dà un aspetto iper tecnologico alla pedana vibrante. Vedremo di seguito nel dettaglio tutte le opzioni di controllo.
La VG Evolution opera tra 25 e 50Hz con step di 1Hz, sia in modalità bassa (Low a 1,1mm costante) sia in modalità alta (High a 2,2 millimetri costanti).

Il piatto oscillante
La vera magia, per precisione è uniformità di vibrazione, sta nella maestria con cui è stato realizzato il pacchetto del piatto di vibrazione. E qui solamente un’azienda con molti anni di esperienza, ricerca e sviluppo, può arrivare a questi livelli. Lasciamo a dopo i motori e parliamo del piatto in acciaio: è rettangolare, molto ampio con una superficie utile di 89cm per 45cm (la parte opaca) 98cm per 45cm con i due bordi lucidi. L’altezza da terra è di 21,3cm. Ha le fessure per le fasce nella parte laterale inferiore. Alcuni produttori mettono a disposizione più punti per le fasce, ma è anche vero che questa è la posizione poi usata sempre.
La pedana vibrante VG Evolution pesa 140kg. Il carico massimo gestibile è di 180kg.
Il segreto per fornire una vibrazione così precisa e costante anche a pieno carico, che vedremo poi nei dettagli di accelerazione, evidentemente è dato dal mix della massa del piatto, che è veramente notevole, dalla sua conformazione (è rettangolare e simmetrico) e dalla particolare composizione dei supporti in gomma, che sono ormai un marchio di fabbrica Vibrogym e naturalmente dalla spinta dei due motori perfettamente sincronizzati in tutto il range di frequenza (da 25 a 50Hz). Evidentemente i supporti vanno molto bene perché li ritroviamo con la stessa configurazione su tutti i modelli VibroGym, dalla Professional alla Domestic.
Mi permetto di fare un’ulteriore considerazione sulla massa del piatto. Ci sono degli studiosi che insistono molto sulla massa del piatto oscillante. Ritengono che per fornire una vibrazione verticale più pura possibile sia necessaria una grande massa, alcuni parlano di 500 1000kg e oltre. Qui è dimostrato che serve una massa notevole in abbinamento al giusto tipo di supporti dove il tutto è sospinto da motori con degli eccentrici indovinati. Nella rilevazione di accelerazione, a vuoto o con un carico di 90kg, non si nota differenza e questo è la prima volta che capita su una pedana. É vero, l’escursione della VG Evolution non è quella della Professional o di altre pedane di fascia, ma è anche vero che ormai si punta alla qualità sia a 3G come a 10G.

Motori
Come sempre, i watt dei motori non ci interessano perchè non è un parametro per valutare le capacità della pedana. Solo misurando l’accelerazione sulla superfice del piatto oscillante nelle varie situazioni di utilizzo possiamo fare un confronto.
La VG Evolution è una pedana vibrante dotata di due motori industriali decisamente potenti, per uso intensivo e a rotazione contrapposta uno con l’altro. Sono pilotati da un inverter situato sulla base della pedana e gestito dal software del pannello di controllo. La fase e la sincronizzazione sono talmente perfette che la sinusoide della vibrazione è simmetrica anche analizzata al millesimo di secondo [vedi sotto]. Il movimento ha la componente orizzontale e quella di profondità praticamente nulle, mentre l’escursione verticale rimane incredibilmente costante a tutte le frequenze e a tutti i carichi, sia a vuoto sia con 90 kg: i nostri due riferimenti di confronto con altre pedane. A 50Hz (50 di indicazione sul display e 55 effettivi) esprime un’intensità di 10G con escursione di 2,2mm.
La cosa incredibile è che l’escursione rimane invariata a tutte le frequenze sia a pieno carico sia a vuoto e così anche l’accelerazione non subisce variazioni in base al peso della persona. Altre pedane della stessa fascia partono con escursioni più ampie a frequenze basse che poi si riducono proporzionalmente all’aumentare della frequenza. Qui in condizioni di utilizzo medie siamo tra i 5G a 30 Hz e i 7 G a 40Hz in modalità alta.
Permettetemi un’altra considerazione. Con un motore solo, per esempio è impossibile nemmeno pensare di avvicinarsi a questi livelli di precisione. Per chi presume di acquistare macchine economiche potenti con due motori, sappia che gestire certe vibrazioni e riuscire a fornire una pedana che non si smonti dopo 4 mesi (con il risultato di rumori improponibili) oppure riuscire a produrre una vibrazione pulita e di alta qualità, uniforme a tutte le frequenze, non è fattibile se non con uno studio strutturale molto solido e sicuramente non in materiale plastico. Se costa poco c’è qualcosa che non quadra e che prima o poi verrà fuori. Scusate la provocazione, ma, se comperi l’ultima Porsche a metà prezzo è evidente che: o non è una Porsche o non ti hanno detto tutto. Per maggiori dettagli su questo argomento è comunque possibile fare riferimento al sito Pedanavibrante.net.

Rumorosità
Le pedane vibranti professionali si sa che non sono propriamente silenziose, specialmente a 50Hz e la VG Evolution, pur non facendo eccezione rimane comunque una pedana gestibile anche al 1° piano del centro estetico o della palestra. Poggia su uno spessore di neoprene di circa 6 mm che ricopre l’intera base e fa da cuscinetto tra la pedana vibrante e il pavimento. Lo strato di neoprene contribuisce con il suo grip a tenere ferma immobile la pedana anche in fase di avviamento o stop, dove generalmente tutte le pedane vibranti tendono a spostarsi se non aderiscono bene a terra.

Accessori
Le fasce sono anatomiche ed hanno delle tacche per facilitare la posizione del velcro in funzione della lunghezza. La maniglia è di gomma morbida e consente sia di essere impugnata correttamente sia di essere arrotondata sopra al polso.
Il cuscino smorzatore serve di base per gli addominali o per attutire la vibrazione quando si appoggiano parti del corpo a stretto contatto con le ossa, tipo coccige o gomiti. Può essere utile per appoggiare schiena o ginocchia sul pavimento. Su richiesta c’è un materassino estensibile per un utilizzo totale e versatile di vari esercizi, specifici per VG Evolution, sia in piedi sia a terra.

Programmi e pannello di controllo
Ci sono due modalità, menù semplice e menù esteso. Si selezionano tenendo premuto il logo della VG Evolution per più di 8 secondi.

MENÚ SEMPLICE
Utilizzo manuale diretto dei parametri: tempo 30-45-60 secondi, ampiezza Alta-Bassa, frequenza 30-35-40-50. In qualsiasi momento è possibile selezionare un parametro diverso, anche durante l’esecuzione.

MENÚ ESTESO
In sostanza permette la selezione di vari programmi base. É divisa 4 menù principali + 2 di settaggio:
Quickstart
Free Training
Exercises
Training programs (programmi preimpostati)
Group training è per collegare più pedane comandabili da una principale. Interessantissimo per sedute di gruppo.
Language per la scelta della lingua e Controindicazioni per la lista delle situazioni in cui non utilizzare la pedana.

Quick start
Il menù è suddiviso nei parametri di tempo (30,45,60sec) ampiezza (alta,bassa) frequenza (30,35,40,50Hz).
Fatta partire la vibrazione con “start” si possono cambiare tutti i settaggi in fase di esecuzione: con le frecce up e down si incrementa o diminuisce la frequenza, con select si cambia ampiezza e con stop si ferma la sessione. Start per ripartire con gli ultimi settaggi.
Al centro dello schermo è visualizzato il tempo rimanente in secondi.

Free Training
Sostanzialmente è identico a Quick Start con la differenza che si ha un controllo più accurato sulle frequenze (si può regolare di un Hz alla volta) e sulla durata della sessione di lavoro.

Totale tempo
Sia Quick Start che Free Training dispongono di un conteggio per il totale del lavoro svolto in tempo effettivo, senza le pause.

Esercizi
Quando si ha una scheda da seguire, come con i pesi in palestra, è possibile selezionarli qui e definire tutti i parametri per l’esercizio.

Programmi Preimpostati
In questo caso la Evolution è diversa dalla maggior parte delle pedane. Presenta una sequenza di esercizi con intensità impostate in base al livello di preparazione con la pedana. Prima si seleziona il tipo di attività e poi la settimana di utilizzo. In base alla settimana ci sono protocolli adeguati agli esercizi da fare.

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