Come Tornare in Forma per le Vacanze

L’estate è alle porte e molti non sono pronti per le vacanze, per la prova bikini. Il terrore di molte donne, ma anche di molti uomini, è che il vecchio costume non vada più bene, si può aver accumulato qualche chilo di troppo durante l’inverno; ma niente paura, si può ritornare in forma in poche mosse, l’importante è avere costanza e buona volontà.

Prendi una bilancia e un metro e calcola il tuo indice di massa corporea e il peso forma. L’operazione è semplicissima, forse avrai bisogno del supporto di una calcolatrice nel caso non voglia fare calcoli a mente. Misura la tua altezza e il tuo peso. Per calcolare l’indice di massa corporea (IMC) devi eseguire la seguente operazione: massa (il tuo peso in kg) diviso l’altezza (in metri) al quadrato. Vediamo un esempio: per un peso di 65 kg e un’altezza di 1,70m si farà 65/(1,70)^2, e risulterà 22,49 IMC. Ma che vuol dire questo numero? C’è qui sotto una tabella esplicativa che indica in quale fascia vi trovate. Per essere in forma l’IMC deve essere compreso dunque tra 18,5 e 24,9. Ma veniamo per essere più precisi al peso ideale. Come puoi calcolarlo? Ci sono due formule diverse, per le donne e per gli uomini: – Uomo: Altezza (in cm) – 100, meno 5%. Esempio: un uomo alto 1,70 m avrà un peso ideale di circa 66 Kg (170 -100 = 70 – 5% (3,5) = 66,5) – Donna: Altezza (in cm) – 104, meno 5%. Esempio: una donna alta 1,67 m avrà un peso ideale di circa 60 Kg (167 -104 = 63 – 5% (3,15) = 59,85) Una volta dunque calcolato il vostro IMC e il peso ideale bisogna fare una semplice calcolo di quanti kg dovete perdere (o prendere in caso di sottopeso) per raggiungerlo. Per semplificare le cose è anche possibile utilizzare una bilancia che disponga di funzionalità avanzate, come una bilancia impedenziometrica, in grado di rilevare dati come la massa corporea.

Porsi obiettivi raggiungibili. Una buona dieta è una dieta studiata e razionale. Se per raggiungere il peso forma devi perdere 8 kg, in un mese non è certo consigliabile fare il digiuno, perché nuocerebbe solo al corpo e una volta ripreso a mangiare ingrasseresti di nuovo in brevissimo tempo. L’ideale è dimagrire poco per volta. Il primo mese si possono perdere anche fino a 4 kg, poi si diminuisce ed è anche consigliabile variare la dieta per non “abituare” il corpo. Fai una tabella di marcia, prefissando gli obiettivi. Scrivi sul calendario a scadenza di 15 giorni quanto peso devi perdere (es. entro il 15 giugno 2 kg, entro il 30 giugno altri 2 kg) e verifica di aver raggiunto l’obiettivo monitorando il peso nei giorni scadenza stabiliti. Nel caso in cui non sei riuscito nell’intento domandati come mai, se durante quel periodo hai mangiato qualcosa che non dovevi, se hai dimenticato di fare esercizio fisico.

L’alimentazione. Come detto sopra, digiunare serve a poco, anzi, è soltanto dannoso. Non bisogna credere nemmeno a quelle diete strane, quelle che promettono grandi risultati in poco tempo mangiando solo un alimento, o quelle dove devi mangiare le razioni di un uccellino. L’importante è mangiar bene. Chiaramente devi eliminare una serie di alimenti grassi e troppo dolci, ridurre il consumo di formaggi, carni rosse, pane, pasta e patate. Gli alimenti utili, di cui ci si può saziare tranquillamente senza alzarsi da tavola e avere ancora fame, sono le verdure e la frutta. A pranzo si può variare con minestroni vari, insalate, verdura cotta che in genere usiamo per contorno (broccoli, friarielli, spinaci, cavolfiore, rape e così via). La verdura, soprattutto cotta, oltre a mantenere leggeri, ha anche azione depurativa per l’intestino, la qual cosa contribuisce al raggiungimento del peso forma. Alla verdura potete alternare i legumi poco conditi, ad esempio un piatto di lenticchie scaldate, con succo di limone, sale, aglio e un cucchiaino d’olio di oliva. Non vi negate un paio di volte a settimana i carboidrati, 40-50 gr di pasta con il pomodoro, con il pesto, al ragù; ma ricordate sempre di condire con pochissimo olio. Per quanto riguarda la carne son ideali le carni di cavallo (bresaola), e quelle bianche (petto di pollo magro, tacchino …). La frutta indicata è sempre quella di stagione; ricordate che l’ananas brucia gli zuccheri, dopo un pranzo troppo abbondante aiuta a smaltire meglio l’accumulo. Le mele sono ottimi spuntini per metà pomeriggio. Sono invece da evitare i loti, il cocco e tutta la frutta secca in generale. Abbiamo detto che bisogna stare alla larga dai formaggi, ma ce ne sono alcuni magri, quindi puoi prendere quelli, ma sempre in dosi che non superino i 40-50 gr a pasto. Un posto particolare va riservato alla colazione, primo e fondamentale pasto della giornata. A differenza della cena, dove il corpo dopo si prepara al riposo, la colazione deve essere nutriente ed abbondante, perché deve accompagnarti fino all’ora di pranzo. L’ideale sarebbe una premuta d’arancia o di pompelmo, o un frutto a scelta, accompagnato da fette biscottate integrali e marmellata o miele. L’apporto di zuccheri è fondamentale, ed è dato perfettamente da questi alimenti sani e naturali. Si può fare colazione anche con yogurt magro e cereali ricchi di fibre.

L’esercizio fisico quotidiano. Dimagrire comporta anche un calo dei muscoli e dei tessuti epidermici. Per evitare che il corpo si infiacchisca, e per integrare la dieta, è consigliato il movimento. Ci sono diverse cose che puoi fare in base al tempo di cui disponi e allo sforzo che vuoi fare. Lo sport ideale, sia per tonificare il corpo, sia per dimagrire, è la corsa. Non devi per forza fare i cento metri in 10 secondi, anzi, si consiglia una corsa leggera e graduale. Se hai tempo puoi iscriverti in palestra, seguire un corso a tuo piacere in linea con la dieta che segui. Evita gli attrezzi, che spesso servono a tonificare e danno inizialmente un ingrossamento della massa muscolare. Utili il nastro, la cyclette, i pesi leggeri per tonificare le braccia. Se il tempo a disposizione per l’attività fisica è veramente poco cerca di farlo durante la giornata quando puoi: es. se devi fare la spesa puoi andare a piedi, cerca di salire le scale ed evita l’ascensore, molti esercizi si possono fare a casa, mentre guardi la tv (addominali, movimenti per le gambe, cyclette).

Stare bene con se stessi significa anche piacersi. Non devi pretendere cose impossibili e sforzi disumani da te stesso, seguire un’alimentazione regolare e una dieta priva di grassi, fare esercizio fisico e mantenersi in forma quando si può è tutto ciò che devi e puoi fare. Alla fine dell’allenamento e del periodo di “sacrifici” della dieta mettiti davanti allo specchio e guarda i progressi che hai fatto. Misura il costume, noterai di certo dei miglioramenti, anche se non hai perso 8 kg, non significa che non hai lavorato e ti sei mantenuto in forma. Insomma, non svalutarti e non sottovalutare il lavoro svolto, i risultati si vedono poco per volta. Inoltre continua a mangiar sano e fare sport, manterrai il corpo perfetto e raggiungerai altri obiettivi che ti prefissi man mano.

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Come Giocare a 31 con le Carte Napoletane

Le carte da gioco napoletane offrono moltissimi giochi, uno fra i più conosciuti prende il nome di “31” in cui vince chi ha le carte con il punteggio più alto, o chi appunto realizza il punteggio di 31. Questo gioco è molto intuitivo e facile ed è uno dei più giocati nelle famiglie durante le feste. In questa guida vi spiegherò come giocarci.

bisogno di un mazzo da 40 carte da gioco napoletane.A “31” possono giocare un minimo di 2 fino ad un massimo di 39 giocatori.Ogni giocatore avrà a disposizione 3 vite. VALORE DELLE CARTE DA GIOCO: Asso= 31. 8,9,10= 10. Le altre carte= valore equivalente al numero che indicano (es: 2=2, 3=3 ecc.). COME SI GIOCA: Lo scopo del gioco è quello di fare “31”, ossia abbinare un asso, che vale 11, con due figure
Dopo avere mischiato le carte del mazzo comincia a distribuirle tra i giocatori, partendo da quello alla tua destra fino a completare il giro ed arrivare a te per ultimo, distribuisci 3 carte per ciascun giocatore e una volta completato il giro metti le rimanenti del mazzo al centro del tavolo tranne la prima di queste che dovrai girare a faccia scoperta e mettere accanto al mazzo. Il primo giocatore alla destra del “mazziere” può pescare una carta, o può prendere quella scartata dal giocatore precedente (nel caso del primo quella capovolta in precedenza) e così via.

Quando un giocatore ritiene di aver totalizzato un buon punteggio, al suo turno “bussa” (dichiarandolo, o bussando sul tavolo da gioco) senza pescare.Inizia così l’ultimo giro, che una volta terminato segnerà la fine della partita costringendo i giocatori a mostrare le carte, e chi avrà totalizzato il punteggio piu basso, perderà una vita (il giocatore che termina le 3 vite a sua disposizione uscirà dal gioco). Se invece un giocatore durante il gioco totalizzerà “31”, lo dichiarerà subito in modo che tutti gli altri perdano una vita. Vince chi resterà per ultimo in gioco con almeno una vita a disposizione quando gli altri le avranno terminate.

In caso di pareggio degli ultimi due sfidanti rimasti in gara Potranno rientrare in gioco tutti i giocatori precedentemente eliminati con un tentativo ciascuno a disposizione.

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Come si Gioca a Quattro di Denari

Quattro di denari è un gioco molto divertente e semplice da organizzare, al quale possono giocare sia i grandi che i più piccoli.. è il gioco ideale se vuoi giocare scommettendo qualche monetina, senza arrivare a cifre esorbitanti, tutto ciò che occore per vincere è un po’ di fortuna.

Per fare questo gioco serve innanzitutto un mazzo di carte. L’ideale sarebbero le carte italiane, che siano napoletane, piacentine, e così via (quelle che hanno i semi di spade, coppe, denari, e bastoni).
I giocatori si devono disporre intorno al tavolo, ed ognuno dovrà avere davanti a sè tre puntate, ossia le sue tre “vite”.
I giocatori, in base al numero ed a quanto vogliono spendere, possono scegliere la quota da mettere.

Prima di iniziare, ogni giocatore paga la sua quota, per raccoglierle tutte nel banco al centro del tavolo. Si sceglierà un mazziere, che potrà o solamente distribuire le carte, oppure distribuire e giocare contemporaneamente.
Allora, partendo dalla sua destra, comincia a distribuire le carte in senso antiorario.

Continuerà a distribuire le carte, ad uno ad uno, fino a quando non capiterà a qualcuno il 4 di denari, allora mischierà le carte e passerà il mazzo al giocatore che ha ricevuto il 4, per cominciare una nuova mano di gioco.
La vincita dei giocatori dipende dalla carta che gli capita
Chi riceve un 10 (di qualunque seme) deve prendersi una “vita” dal banco
Chi riceve un Asso dovrà invece pagarne una
infine, chi riceve il 4 di denari, prenderà tutto quello che c’è in tavola.

Lo scopo del gioco è rimanere da solo a tavola.
Infatti, quando un giocatore ha esaurito le sue tre vite, più quelle che eventualmente aveva guadagnato, dovrà ritirarsi dal gioco, e così via, fino a quando non vengono eliminati tutti tranne uno.

Se però si è in molti, o non si vuole escludere la gente dal gioco si può scegliere una variante, come per esempio quella di non imporre 3 quote, ma lasciare libero un giocatore di partecipare a quante mani vuole.

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