Come Giocare a 31 con le Carte Napoletane

Le carte da gioco napoletane offrono moltissimi giochi, uno fra i più conosciuti prende il nome di “31” in cui vince chi ha le carte con il punteggio più alto, o chi appunto realizza il punteggio di 31. Questo gioco è molto intuitivo e facile ed è uno dei più giocati nelle famiglie durante le feste. In questa guida vi spiegherò come giocarci.

bisogno di un mazzo da 40 carte da gioco napoletane.A “31” possono giocare un minimo di 2 fino ad un massimo di 39 giocatori.Ogni giocatore avrà a disposizione 3 vite. VALORE DELLE CARTE DA GIOCO: Asso= 31. 8,9,10= 10. Le altre carte= valore equivalente al numero che indicano (es: 2=2, 3=3 ecc.). COME SI GIOCA: Lo scopo del gioco è quello di fare “31”, ossia abbinare un asso, che vale 11, con due figure
Dopo avere mischiato le carte del mazzo comincia a distribuirle tra i giocatori, partendo da quello alla tua destra fino a completare il giro ed arrivare a te per ultimo, distribuisci 3 carte per ciascun giocatore e una volta completato il giro metti le rimanenti del mazzo al centro del tavolo tranne la prima di queste che dovrai girare a faccia scoperta e mettere accanto al mazzo. Il primo giocatore alla destra del “mazziere” può pescare una carta, o può prendere quella scartata dal giocatore precedente (nel caso del primo quella capovolta in precedenza) e così via.

Quando un giocatore ritiene di aver totalizzato un buon punteggio, al suo turno “bussa” (dichiarandolo, o bussando sul tavolo da gioco) senza pescare.Inizia così l’ultimo giro, che una volta terminato segnerà la fine della partita costringendo i giocatori a mostrare le carte, e chi avrà totalizzato il punteggio piu basso, perderà una vita (il giocatore che termina le 3 vite a sua disposizione uscirà dal gioco). Se invece un giocatore durante il gioco totalizzerà “31”, lo dichiarerà subito in modo che tutti gli altri perdano una vita. Vince chi resterà per ultimo in gioco con almeno una vita a disposizione quando gli altri le avranno terminate.

In caso di pareggio degli ultimi due sfidanti rimasti in gara Potranno rientrare in gioco tutti i giocatori precedentemente eliminati con un tentativo ciascuno a disposizione.

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Come si Gioca a Quattro di Denari

Quattro di denari è un gioco molto divertente e semplice da organizzare, al quale possono giocare sia i grandi che i più piccoli.. è il gioco ideale se vuoi giocare scommettendo qualche monetina, senza arrivare a cifre esorbitanti, tutto ciò che occore per vincere è un po’ di fortuna.

Per fare questo gioco serve innanzitutto un mazzo di carte. L’ideale sarebbero le carte italiane, che siano napoletane, piacentine, e così via (quelle che hanno i semi di spade, coppe, denari, e bastoni).
I giocatori si devono disporre intorno al tavolo, ed ognuno dovrà avere davanti a sè tre puntate, ossia le sue tre “vite”.
I giocatori, in base al numero ed a quanto vogliono spendere, possono scegliere la quota da mettere.

Prima di iniziare, ogni giocatore paga la sua quota, per raccoglierle tutte nel banco al centro del tavolo. Si sceglierà un mazziere, che potrà o solamente distribuire le carte, oppure distribuire e giocare contemporaneamente.
Allora, partendo dalla sua destra, comincia a distribuire le carte in senso antiorario.

Continuerà a distribuire le carte, ad uno ad uno, fino a quando non capiterà a qualcuno il 4 di denari, allora mischierà le carte e passerà il mazzo al giocatore che ha ricevuto il 4, per cominciare una nuova mano di gioco.
La vincita dei giocatori dipende dalla carta che gli capita
Chi riceve un 10 (di qualunque seme) deve prendersi una “vita” dal banco
Chi riceve un Asso dovrà invece pagarne una
infine, chi riceve il 4 di denari, prenderà tutto quello che c’è in tavola.

Lo scopo del gioco è rimanere da solo a tavola.
Infatti, quando un giocatore ha esaurito le sue tre vite, più quelle che eventualmente aveva guadagnato, dovrà ritirarsi dal gioco, e così via, fino a quando non vengono eliminati tutti tranne uno.

Se però si è in molti, o non si vuole escludere la gente dal gioco si può scegliere una variante, come per esempio quella di non imporre 3 quote, ma lasciare libero un giocatore di partecipare a quante mani vuole.

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