Come Preparare un Plum Cake

Quando al pomeriggio vi viene voglia di fare merenda con qualcosa di dolce il plum cake è l’ideale per mantenersi leggeri e soddisfare il vostro desiderio. Buono da mangiare anche per la prima colazione al mattino, riesce infatti a darvi la carica e le energie sufficienti per non arrivare affamati all’ora di pranzo. Ma vediamo insieme come si prepara.

Occorrente
125 gr di burro
Mezza bustina di lievito in polvere per dolci
4 uova piccole
225 gr di farina
100 gr di zucchero
50 gr di uvetta secca
3 cucchiai di latte
1 limone non trattato
30 gr di mandorle affettate
Sale

Taglia a dadini il burro e mettilo in una ciotola. Lascialo ammorbidire per circa una mezz’oretta e poi lavoralo con uno sbattitore elettrico fino a quando non diventa una crema soffice. Versa lo zucchero poco alla volta continuando a mescolare e poi unisci il latte. Rompi le uova e separa i tuorli dagli albumi.

Unisci i tuorli alla crema di burro e mescola con una frusta ancora per qualche minuto. Versa gli albumi in un contenitore con le pareti piuttosto alte. Nel frattempo inizia a far scaldare il forno a 170°. Aggiungi il lievito e la farina nell’impasto, poco alla volta continuando a mescolare con una frusta a velocità media. Unisci la scorza di limone lavata e grattugiata, l’uvetta e le mandorle.

Monta gli albumi a neve, uniscili poi all’impasto, mescolando molto lentamente con un cucchiaio, senza usare quindi la frusta. Amalgama bene tutti gli ingredienti. Versa l’impasto in uno stampo adatto da plum cake imburrato e infarinato. Infine, inforna e cuoci per 50 minuti. Non appena cotto è pronto per essere servito.

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Come Organizzare una Dieta per i Single

Oltre l’ingrata e non sempre desiderata condizione di single, è proprio il caso anche di mettersi a dieta? Probabilmente si, perché non parliamo di una dieta qualsiasi, bensì di una dieta pensata per tutte quelle persone pigre in cucina, che hanno la tendenza a comprare cibi preconfezionati per evitare di avvicinarsi ai fornelli.
Risulta essere cosa comune, infatti, quando non si ha accanto un compagno per cui cucinare, che si perde lo stimolo ad inventare piatti nuovi in cucina, o semplicemente a cucinare qualcosa di diverso dal solito.

A risentirne è principalmente la nostra forma fisica, che viene meno quando mangiamo male e in modo disordinato.

La soluzione a questo problema? Una dieta elaborata proprio per andare incontro alle esigenze dei single e…di chi è un po’ svogliato in cucina.

Proviamo, allora, passo dopo passo a seguire la dieta dei single.

Lunedì
Colazione: 1 vasetto di yogurt magro e 1 kiwi a pezzetti, accompagnati da una tazza di tè
Spuntino: 1 bicchiere di latte scremato e 1 fetta biscottata integrale
Pranzo: 150 gr di gnocchi con pomodoro; 80 gr di bresaola con limone; 1 piatto di verdure alla griglia e un cucchiaino di olio extravergine di oliva
Merenda: 1 mela e una tazza di tè
Cena: un piatto di minestrone con parmigiano; 100 gr di fiocchi di latte; un piatto di fagiolini lessati con un cucchiaino di olio e un panino integrale

Martedì
Colazione: un tazza di tè con 4 biscotti secchi
Spuntino: un vasetto di yogurt magro alla frutta
Pranzo: 60 gr di prosciutto cotto con verdure, un panino integrale e una coppetta di macedonia
Merenda: una spremuta di pompelmo con 2 biscotti secchi
Cena: 80 gr di penne al pomodoro; un’insalata mista con 80 gr di mozzarella; una pera

Mercoledì
Colazione: 2 fette biscottate con un cucchiaino di marmellata e una tazza di tè
Spuntino: un vasetto di yogurt magro alla frutta
Pranzo: 60 gr di riso bollito con un cucchiaino di olio e 2 di parmigiano; insalata mista con 60 gr di prosciutto cotto a dadini e un cucchiaino di olio extravergine di oliva
Merenda: una spremuta di pompelmo
Cena: passato di verdura, 120 gr di pesce alla griglia, un piatto di zucchine e un panino integrale

Giovedì
Colazione: 1 toast con una fetta di prosciutto cotto e una tazza di tè
Spuntino: una spremuta di pompelmo
Pranzo: 100 gr di ravioli con una noce di burro, insalata di tonno e verdure lessate con 1 patata
Merenda: un vasetto di yogurt magro alla frutta
Cena: un piatto di passato di verdure, insalata mista con 120 gr di gamberetti; una mela

Venerdì
Colazione: 1 vasetto di yogurt magro con una pera a pezzetti
Spuntino: una spremuta di arancia con 2 biscotti secchi
Pranzo: 80 gr di bresaola con limone; 1 piatto di peperoni alla griglia e un panino integrale
Merenda: una tazza di tè con 2 fette biscottate integrali
Cena: Riso, speck e piselli; insalata mista con un cucchiaino di olio

Sabato
Colazione: un bicchiere di latte scremato con 4 biscotti secchi
Spuntino: un vasetto di yogurt magro con 1 fetta di ananas a pezzetti
Pranzo: gnocchi con purea di broccoletti; insalata mista e un panino integrale
Merenda: una spremuta di pompelmo
Cena: 30 gr di riso con minestrone condito con olio e parmigiano insalata mista con 100 gr di tonno al naturale e 2 fette di ananas

Domenica
Colazione: una tazza di tè e 2 fette biscottate con un cucchiaino di miele
Spuntino: un vasetto di yogurt magro alla frutta
Pranzo: 200 gr di seppioline lessate condite con olio, aglio e prezzemolo e insalata mista
Merenda: una spremuta di pompelmo
Cena: pizza bianca alle verdure e una coppetta di macedonia

A questo punto con una dieta a prova di single e di solitudine che aiuta a trovare un perfetto equilibrio alimentare e fisico, chissà, forse la dieta dei single non servirà ancora a lungo.

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Come Preparare Torta di Patate e Fagiolini

Un piatto unico colorato e invitante perfetto per un pranzo a buffet, ma anche per un aperitivo o per il brunch della domenica: la torta di patate, fagiolini e asparagi. Se poi dovete organizzare una cena vegetariana per degli amici che non mangiano la carne e non sapete cosa proporre, questa torta di patate farà al caso vostro.

Ingredienti per 6 persone
700 g di patate
250 g di fagiolini
350 g di asparagi
3 uova
100 g di parmigiano grattugiato
20 g di burro
3 cucchiai di pesto alla genovese
1 pomodoro
pangrattato
sale e pepe

Lessate le patate e passatele nello schiacciapatate, versatele in una ciotola, unite le uova, i fagiolini e gli asparagi lessati e tagliati a pezzetti (mettete da parte alcune punte di asparagi per la decorazione), il pesto, 70 g di parmigiano grattugiato, il sale e il pepe, e amalgamate il tutto.

Imburrate una teglia, cospargetela con il pangrattato e versateci il composto. Cospargete la superficie con un poco di pangrattato e il parmigiano rimanente.

Decorate con le punte di asparagi tenute da parte e il pomodoro tagliato a spicchi. Unite qualche fiocchetto di burro e infornate a 180 °C per 25-30 minuti.

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Come Risparmiare con la Cottura a Vapore

La cucina del futuro? Quella al vapore. A dire il vero già da alcuni anni questo metodo sta spopolando nelle cucine professionali, registrando un consenso sbalorditivo.

Il segreto di tale successo? Il fatto che cuocere i cibi a temperature inferiori a 100 gradi non solo lascia inalterati aromi e sapori ma, in particolare, rende più digeribili gli alimenti “pesanti” perché i grassi contenuti nei cibi si dipendono evitando al tempo stesso l’alterazione di vitamine, proteine e sali minerali.

Poiché con la cottura a vapore odori e sapori non si mescolano, si possono anche preparare contemporaneamente diverse pietanze, con un risparmio energetico che arriva sino al 30%. Tra i vantaggi della cottura al vapore dobbiamo anche ricordare la possibilità di accentuare il gusto dei cibi aggiungendo degli ingredienti a scelta nell’acqua di cottura. In pratica si cucina il piatto aggiungendo i propri aromi preferiti che renderanno più saporiti sia la carne che il pesce senza dover ricorrere alla preparazione di salse d’accompagnamento.

Anche se oggi sono disponibili vaporiere elettriche, il modo migliore consiste nell’utilizzare una vaporiera cinese, un contenitore da posizionare sopra la pentola in cui bolle l’acqua.

Una volta terminata la cottura non buttate via l’acqua, quella usata per cuocere le verdure è ricca di sali minerali e potete utilizzarla per preparare zuppe, minestre, impasti o per concimare piante e fiori.

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Cinque Miti sull’Agricoltura da Sfatare

Uomini e donne, da anni in lotta con il peso forma, attenti! Quello che avete sempre pensato sulla corretta alimentazione è sbagliato. Basta con sta mania per i cibi senza grassi e i prodotti biologici. Altro che segreti dello star bene, qui siamo davanti a una collezione di bufale (ma la mozzarella in questo caso non c’entra niente). Ecco i cinque falsi miti della dieta:

Scegliere sempre cibi con pochi grassi
Nei prodotti a basso contenuto di grassi questi spesso vengono sostituiti da zuccheri o sostanze chimiche. Danno sapore ma sono più dannosi per l’organismo. Controllate bene l’etichetta nutrizionale.

I grassi fanno male
Ridurre i grassi fa perdere peso, è vero. Ma non tutti fanno male. Quelli insaturi, polinsaturi e monoinsaturi, per esempio, riducono le infiammazioni e diminuiscono il rischio di contrarre alcune forme di tumori.

Bere troppa acqua gonfia
È vero il contrario. Il nostro corpo si gonfia solo quando è disidrato perché è obbligato a trattenere la poca acqua ingerita. Più acqua si beve e più la si elimina. Il quantitativo corretto è di otto bicchieri al giorno.

Frutta e verdura: meglio fresche che surgelate
Nel momento in cui un prodotto viene surgelato, il suo processo di deterioramento s’interrompe. Non è vero che perde le proprietà nutritive. Anzi, molto spesso è un alimento molto più sano di quello fresco che arriva nei supermercati, di media, quattordici giorni dopo essere stato raccolto dalla terra.

L’importante è consumare prodotti naturali
Spesso si confonde il prodotto naturale con quello bio, ma sono due cose completamente diverse. La verità è che l’United States Department of Agriculture (USDA) non ha ancora definito la parola “naturale”. I prodotti etichettati come “tutto naturale” possone essere altamente trasformati e contenere ingredienti sintetici, come lo sciroppo di mais ad alto fruttosio, uno zucchero manufatto.

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