Cambiare Ora

Cose da Imparare per Cambiare

Come Pulire il Legno Esterno

Gli elementi in legno posizionati all’esterno di un’abitazione, come recinzioni, pergolati, arredi da giardino e rivestimenti di facciata, conferiscono un calore naturale e un fascino intramontabile allo spazio esterno. Tuttavia, l’esposizione agli agenti atmosferici, al sole, alla pioggia e agli sbalzi termici può favorire l’accumulo di sporco, muffe e muschi, oltre a danneggiare la superficie lignea nel tempo. Pulire in modo corretto il legno esterno non si limita a eliminare lo sporco, ma prepara il supporto a ricevere eventuali trattamenti protettivi, prolungandone l’aspetto e la durata. In questa guida esploreremo i passaggi fondamentali per riportare il legno esterno al suo splendore originario, prestando attenzione a sicurezza, prodotti e tecniche adeguate.

Indice

  • 1 Conoscere il tipo di legno e il suo stato
  • 2 Protezione dell’area circostante
  • 3 Scelta e preparazione dei detergenti
  • 4 Applicazione con spazzole e idropulitrice
  • 5 Trattamento delle macchie ostinate
  • 6 Fase di asciugatura e controllo dell’umidità
  • 7 Protezione e finitura successiva
  • 8 Manutenzione periodica
  • 9 Conclusioni

Conoscere il tipo di legno e il suo stato

Prima di procedere con qualsiasi intervento di pulizia è indispensabile riconoscere la specie lignea e lo stato di conservazione. Il pino, l’abete e il larice, molto utilizzati per costruzioni e arredi da esterno, presentano caratteristiche meccaniche e di assorbimento differenti rispetto al teak, al cedro o al meranti, legni più pregiati e resistenti naturalmente agli agenti esterni. Osservare la superficie aiuta a valutare la presenza di zone grigie o annerite, tipiche dell’ossidazione causata dai raggi UV, nonché l’attacco di alghe, licheni o funghi. In presenza di fessurazioni profonde o di segni di marcescenza è opportuno prevedere non soltanto la pulizia, ma anche l’asportazione delle parti degradate e l’eventuale sostituzione di quelle più compromesse.

Protezione dell’area circostante

Il legno esterno è spesso parte di strutture integrali con pavimentazioni in pietra o mattonelle, vasi e piante ornamentali. Prima di applicare acqua ad alta pressione o detergenti specifici, conviene proteggere il contorno con teli impermeabili o fogli di poliestere, fissandoli con nastro adesivo adatto all’esterno. Questo accorgimento evita che il getto diretto d’acqua finisca su superfici delicate, che prodotti chimici indeboliscano fughe o intonaci e che residui di legno e sporco si depositino in aree non interessate dalla pulizia. Anche le pitture e i rivestimenti murali nei pressi devono essere salvaguardati, poiché l’acqua o il detergente possono causare scoloriture o distacchi.

Scelta e preparazione dei detergenti

Scegliere il prodotto pulente più adatto è fondamentale per rimuovere efficacemente sporco, muffe e alghe, senza danneggiare la fibra del legno. I detergenti a base di soda o di perossido di idrogeno offrono un’azione sbiancante delicata, utile per riattivare il colore originario dopo l’ossidazione. Quando invece si desidera una pulizia più profonda, si può optare per formulazioni specifiche, arricchite con tensioattivi biodegradabili che sciolgono i residui grassi e organici. In ogni caso, è consigliabile diluire il detergente secondo le indicazioni del produttore e preparare sempre una quantità sufficiente di acqua pulita per risciacquare abbondantemente dopo il trattamento. Preparare la miscela in un secchio o in un contenitore a tenuta idrica facilita inoltre la gestione del flusso durante l’applicazione.

Applicazione con spazzole e idropulitrice

La fase di applicazione prevede due approcci che spesso si integrano: il lavaggio manuale con spazzole e il risciacquo ad alta pressione. L’azione meccanica della spazzola a setole rigide – in fibra sintetica per evitare di graffiare il legno – consente di staccare lo sporco incrostato e le colonie di muschio, seguendo le venature per non sollevare le fibre. Una volta fatta agire la schiuma del detergente ed eseguita la strofinatura, si passa alla pulizia con idropulitrice, regolando la pressione intorno ai 60–80 bar e mantenendo l’ugello a una distanza di almeno trenta centimetri dalla superficie. In questo modo si rimuovono i residui senza erodere il legno. È importante non concentrare il getto sempre sullo stesso punto per evitare scalfitture e provvedere a risciacquare completamente il detergente, impedendo accumuli che, lasciati asciugare, potrebbero lasciare alone bianco.

Trattamento delle macchie ostinate

In presenza di olio, resina o tracce di sporcizia più difficili, può rendersi necessaria l’applicazione di un solvente sgrassante o di un detergente alcalino più concentrato, lasciato in posa per pochi minuti prima di riprendere la spazzolatura. Nel caso di macchie di funghi, è consigliabile impiegare un biocida specifico per legno, spruzzato sulle aree interessate con un pennello largo, lasciarlo assorbire e poi procedere con il risciacquo. Quando si interviene su superfici piallate o mansardate, occorre calibrare la forza della spazzola e della pressione d’acqua per non creare avvallamenti o rigonfiamenti.

Fase di asciugatura e controllo dell’umidità

Dopo aver terminato il lavaggio, il legno va lasciato asciugare all’aria aperta per almeno 24–48 ore, evitando l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, che potrebbe generare screpolature superficiali. Controllare che il legno abbia recuperato il proprio colore e che non restino aloni o chiazze di umido è fondamentale prima di procedere con eventuali trattamenti di protezione o tinteggiatura. Utilizzare un igrometro può essere utile per misurare il livello di umidità residua: valori inferiori al 12 % indicano che il supporto è pronto per accogliere oli, saturatori o vernici.

Protezione e finitura successiva

Per preservare il legno esterno nel tempo è consigliabile applicare un olio a base naturale o un saturatore trasparente, che penetra in profondità senza creare film superficiali che si sfogliano. Questo trattamento ripristina i grassi naturali del legno e ne esalta le venature, proteggendo allo stesso tempo dai raggi UV e dagli agenti atmosferici. L’olio va steso con un pennello a setole morbide, seguendo la direzione delle fibre e rimuovendo l’eccesso dopo pochi minuti con un panno. Nei casi in cui si desideri un effetto colorato o un maggior grado di protezione, si può utilizzare una impregnante pigmentata o una vernice all’acqua, selezionando prodotti traspiranti e flessibili, in modo da permettere al legno di muoversi con i cicli termici senza sollevare crepe.

Manutenzione periodica

Il ciclo di pulizia e protezione va ripetuto almeno una volta l’anno, preferibilmente nella stagione primaverile, dopo l’ultimo gelo e prima dell’estate. In ambienti particolarmente umidi o ombreggiati, conviene anticipare un controllo a metà anno per individuare prontamente la formazione di funghi o muschi. Un passaggio leggero con acqua e spazzola, seguito da un’analisi visiva delle eventuali aree spente o sbiadite, consente di mantenere costante la bellezza del legno esterno senza dover ricorrere a interventi invasivi.

Conclusioni

Pulire il legno esterno richiede pazienza, attenzione ai dettagli e l’uso di prodotti specifici per rispettarne la fibra e le proprietà. Dalla preparazione dell’area all’asciugatura, passando per la scelta del detergente e l’applicazione dell’olio protettivo, ogni fase contribuisce a mantenere integro il fascino naturale e la durabilità degli elementi in legno. Con una manutenzione regolare e un approccio mirato, sarà possibile godere a lungo del calore e dell’eleganza che solo il legno sa donare agli spazi esterni.

Articoli Simili

  • Come Pulire il Vetro Temperato

  • Cosa Fare se si Forma la Condensa nei Doppi Vetri

  • Come Igienizzare il Mocio

  • Come eliminare i moscerini in casa in modo naturale​

  • Come Evitare l’Ostruzione del Pozzetto della Lavastoviglie

Massimo Manna

About Massimo Manna

Massimo Manna è un esperto di lavori domestici e di progetti fai da te, nonché un consulente per i consumatori. Con una vasta esperienza nel settore e una passione per l'artigianato e la creatività, Massimo è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che cercano consigli pratici e utili per migliorare la loro casa e per fare scelte consapevoli come consumatori.

Categorie

  • Altro
  • Bellezza
  • Casa
  • Consumatori
  • Cucina
  • Fai da Te
  • Hobby
  • Lavori Domestici
  • Sport
  • Tecnologia

Ultimi Articoli

  • Come Pulire il Legno Esterno
  • Come Pulire il Vetro Temperato
  • Quando Bisogna Aggiungere Sale nell’Addolcitore
  • Quali Sono le Differenze tra Materasso H2 e Materasso H3
  • Cosa Fare se si Forma la Condensa nei Doppi Vetri

Informazioni

  • Contatti