Come Conservare il Formaggio

C’era una volta un bel pezzo di formaggio profumato. Lo abbiamo portato a casa come ricordo di una gita fuoriporta, lo abbiamo riposto in frigo con ogni cura per consumarlo dopo qualche giorno… e lo abbiamo ritrovato mummificato, coperto di muffa e immangiabile.
È successo anche a voi? Allora vi sarete sicuramente chieste: qual è il metodo migliore per conservare i formaggi in casa senza farli ammuffire?

Qualche giorno fa, turbata dalla mummificazione domestica di un quarto di pecorino abruzzese che avevo messo da parte per un’occasione speciale, ho sentito il bisogno del consiglio di un esperto e ho girato la domanda a Daniela Fogu della Fogu Casearia di Oschiri, in Sardegna, il caseificio dove da bambina andavo con mia nonna a fare provvista di paneddas e regottu.

Ecco cosa ho imparato.
Iniziamo dalle basi: “il tuo pecorino si è ammuffito a causa del ristagno di umidità”, mi spiega Daniela. Il frigo infatti favorisce la condensa, e il formaggio umido è il terreno di coltura ideale per i batteri. “La muffa si forma soprattutto sul prodotto fresco, e molto meno sui formaggi stagionati”. E’ un processo naturale, di per sé non significa che il formaggio è andato a male. E, buona notizia, non tutte le muffe sono nocive.

Ok, ma cosa possiamo fare per evitare che i formaggi che mettiamo in frigo si riducano a una palla grigioverde?
Primo: comprare intelligente. Cioè “a pezzi e sottovuoto”, suggerisce Daniela. Le porzioni contenute, intorno al mezzo chilo di peso, sono comode perché vengono consumate in tempi più brevi. Il sottovuoto preserva il formaggio dall’umidità e dal contatto con l’aria. Il formaggio sottovuoto va tenuto in frigo e si conserva fino alla data di scadenza riportata sull’etichetta. L’accorgimento di comprare poco per volta vale in particolare per i freschi, su cui è difficile prevenire la formazione di muffe e che perciò è bene consumare in tempi ristretti.
Secondo: avvolgere furbo. Una volta tolto dal sottovuoto, “il formaggio deve respirare”. Quindi è bene non avvolgerlo nella pellicola trasparente né in sacchetti di plastica che favorirebbero i ristagni di umidità e quindi le muffe. Per lo stesso motivo sono sconsigliati i contenitori ermetici (ne esistono però di specifici per i formaggi, che consentono il passaggio dell’aria). Meglio usare un tovagliolo di stoffa pulito, “oppure va sempre bene la carta del pane”.
Terzo: saper pulire. “Se una forma intera di formaggio stagionato ha la crosta ammuffita, la possiamo ripulire lavandola con acqua”, dice Daniela. Se la muffa invece ha attaccato una forma di ricotta secca, bisogna asportare col coltello la parte ammuffita (senza lavare, perché la ricotta secca non ha crosta e si bagnerebbe troppo).

Il formaggio non può essere congelato. L’unica eccezione che si può fare riguarda il formaggio grattugiato da voi, operazione per la quale consiglio l’utilizzo di una grattugia elettrica come queste, quello può essere congelato e poi utilizzato senza alcun problema.

Buono a sapersi: per i formaggi stagionati non è indispensabile il frigo: tradizionalmente si conservavano a temperatura ambiente, avvolti in un telo umido. Si possono tenere all’aria aperta anche i formaggi a pasta filata (tipo caciocavallo o caciotta) specialmente se ne abbiamo già assaggiato una fetta: “in questo modo il punto del taglio si asciuga evitando la formazione di muffa”, dice Daniela.

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Come Lavare i Pavimenti

Risulta essere uno di quegli aspetti riguardanti la quotidianità che tutti sembrano dare per scontato, eppure nemmeno i maniaci delle pulizie più accaniti possono dirsi del tutto perfettamente istruiti su come lavare i pavimenti di casa. Proprio così: anche un’azione considerata così semplice da compiere può nascondere alcune piccole insidie e segreti. Pulire bene casa con i detergenti adatti è molto importante dal punto di vista dell’igiene, ma non tutti sanno come lavare i pavimenti, anche perché i materiali da trattare, a seconda dei casi, possono richiedere tecniche e detersivi differenti.

Non bisogna dimenticare poi il fatto che lavare i pavimenti può essere un’attività assai stancante, quindi meglio farlo bene in modo che il risultato finale sia ampiamente soddisfacente. Come prima cosa, è necessario rimuovere ogni sorta di ostacolo che possa intralciare le operazioni di pulizia, quindi cestini, lenzuola o piumoni toccanti terra, e via dicendo.
Poi bisogna passare accuratamente, soprattutto negli angoli, la scopa o l’aspirapolvere in modo da raccogliere ogni granello di polvere e di sporcizia.

Fatto questo, si passa al lavaggio vero e proprio: preparare quindi due secchi, uno con acqua e detersivo e uno con sola acqua pulita, dove si andrà di tanto in tanto a sciacquare lo straccio sporco. Ricordarsi di strizzare sempre molto bene lo straccio e di non passare mai sopra la superficie bagnata con i piedi.
In alternativa è possibile utilizzare una scopa a vapore tipo queste che, emettendo vapore, permette di eliminare tutte le impurità sfruttando il potere del calore.

Per asciugare il pavimento è sufficiente lasciare le finestre di casa aperte, oppure dare una passata con una spugna assorbente. Se notate la presenza, in controluce, di aloni sul pavimento, allora è necessario ripetere i passaggi sopra descritti. Un consiglio importante su come lavare i pavimenti in parquet è quello di strizzare molto bene il panno prima di procedere con il lavaggio, questo perché un quantitativo eccessivo di acqua potrebbe danneggiare la delicata superficie in legno. In caso di parquet opachi, è bene ricordarsi di passare periodicamente un po’ di cera protettiva. Il passaggio finale consiste sempre nel sciacquare bene il panno, magari mettendolo in lavatrice insieme ad altri panni sporchi onde evitare che la volta successiva possano sprigionarsi cattivi odori mentre si lavano i pavimenti.

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Come Pulire il Cruscotto dell’Auto

Il cruscotto della tua automobile è tutto opaco e impolverato? Ha perso lucentezza e non è più come i primi tempi? Bene, segui questa semplice ed utile guida e il tuo cruscotto tornerà bello pulito e lucido, come nuovo. Seguimi con molta attenzione che ora ti spiego.

Occorrente

Lucidacruscotti
Sapone
Panno di microfibra
Aspirapolvere portatile
Acqua pulita

Procedimento

Per prima cosa, procurati un aspirabriciole per auto e rimuovi tutta la polvere che si è depositata sul tuo cruscotto. Poi dai una passata di aspirapolvere anche all’interno della tua auto, altrimenti la polvere si anniderà di nuovo sul cruscotto. Prendi ora un panno di microfibra o uno elettrostatico e strofina bene il cruscotto.

Passa ora del sapone neutro allungato con un pochino di acqua sul cruscotto della tua auto, strofina molto bene, quindi risciacqua e ripeti per più volte. Ricorda di risciacquare molto bene poichè altrimenti si formeranno dei bruttissimi aloni. Dopodichè comincerai a lucidarlo molto bene come spiego in seguito.

Prendi il lucidacruscotti, e spruzzalo molto accuratamente sullo stesso, tenendo una distanza di dieci centimetri almeno. Quindi passa alla lucidatura con un panno molto morbido, e procedi in senso rotatorio fino a quando non lo vedrai risplendere. Il tuo cruscotto caro amico ora è come nuovo e hai risparmiato molti soldi.

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Come Preparare Pane di Mandorle e Nocciole

Oggi sono davvero orgoglioso di potervi raccontare questa mia creaturina, ovvero un pan brioche tutto particolare che ho inventato ieri per l’amica Elisabetta, allergica a pesche, albicocche, uva… insomma, a buona parte della frutta che uso in questa stagione nelle mie colazioni.
Lo ammetto, il primo tentativo è finito nella pattumiera (grrr), ma il secondo… vi dirò, non è niente male! 🙂 Anzi, ve lo consiglio proprio.

E poi preparare questo pan brioche da colazione, è davvero facilissimo, basta inserire nella macchina per il pane i seguenti ingredienti (nell’ordine in cui ve li scrivo)
160 ml di latte di mandorle (ormai si trova un po’ in tutti i supermercati, personalmente adoro quello Alpro, di cui vi ho già parlato altre volte per la soia… buono e facile da reperire nei supermercati!)
1 uovo
50 g di burro (prima, però, fatelo sciogliere in un pentolino)
100 g di zucchero
400 g di farina 00
50 g di farina di nocciole (se non la trovate, potete tritare voi le nocciole nel tritatutto!)
1 bustina di lievito di birra secco (il classico Mastro Fornaio per pane, tanto per intenderci)

Il resto lo farà tutto la vostra super macchina! Ah, dimenticavo, come programma, ho utilizzato quello “base” (per il pane normale).
Una volta sfornato, vi suggerisco di toglierlo subito dal cestello, farlo raffreddare e poi tagliarlo a fette. Se vi avanza, non preoccupatevi, potete sempre surgelarlo!

E per finire, questa mattina l’ho accompagnato a un bel bicchiere di latte, di mandorla ovviamente.

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Come Preparare un Plum Cake

Quando al pomeriggio vi viene voglia di fare merenda con qualcosa di dolce il plumcake è l’ideale per mantenersi leggeri e soddisfare il vostro desiderio. Buono da mangiare anche per la prima colazione al mattino, riesce infatti a darvi la carica e le energie sufficienti per non arrivare affamati all’ora di pranzo. Ma vediamo insieme come si prepara.

Occorrente

125 gr di burro
Mezza bustina di lievito in polvere per dolci
4 uova piccole
225 gr di farina
100 gr di zucchero
50 gr di uvetta secca
3 cucchiai di latte
1 limone non trattato
30 gr di mandorle affettate
Sale

Procedimento

Taglia a dadini il burro e mettilo in una ciotola. Lascialo ammorbidire per circa una mezz’oretta e poi lavoralo con uno sbattitore elettrico, come spiegato sul sito Sbattitoreelettrico.com, fino a quando non diventa una crema soffice. Versa lo zucchero poco alla volta continuando a mescolare e poi unisci il latte. Rompi le uova e separa i tuorli dagli albumi.

Unisci i tuorli alla crema di burro e mescola con una frusta ancora per qualche minuto. Versa gli albumi in un contenitore con le pareti piuttosto alte. Nel frattempo inizia a far scaldare il forno a 170°. Aggiungi il lievito e la farina nell’impasto, poco alla volta continuando a mescolare con una frusta a velocità media. Unisci la scorza di limone lavata e grattugiata, l’uvetta e le mandorle.

Monta gli albumi a neve, uniscili poi all’impasto, mescolando molto lentamente con un cucchiaio, senza usare quindi la frusta. Amalgama bene tutti gli ingredienti. Versa l’impasto in uno stampo adatto da plum cake imburrato e infarinato. Infine, inforna e cuoci per 50 minuti. Non appena cotto è pronto per essere servito.

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